Mario Fraschetti, nel 1965 fonda a Roma un gruppo teatrale d'avanguardia e dirige un piccolo teatro. Nel 1972 si trasferisce nella Maremma toscana dove da vita al Teatro studio elaborando progetti che spaziano dall'uso del teatro come mezzo espressivo, strumento di socializzazione, crescita psicologica e apprendimento, al teatro come veicolo di consapevolezza politico-sociale (Teatro dell'opperesso: metodo Boal, Freire).

*movimento dinamico", la liberazione dell'energia espressiva attraverso la pratica del movimento.
Alla base di tutto il lavoro, sta una intensa attività fisica, tesa al superamento dei blocchi a livello espressivo, supportatata dalla sintesi di varie tecniche psicofisiche e dall'impiego dell'improvvisazione come principale veicolo di sperimentazione sia personale che artistica. Questo tipo di ricerca, volta alla riscoperta delle potenzialità espressive dell'individuo e la sperimentazione dei differenti modi e mezzi utilizzabili per questo fine, hanno condotto M.F., all'elaborazione di metodologie applicabili nel campo dell'educazione e della comunicazione in genere. E' nell'ambito di queste tematiche che da oltre dieci anni tiene laboratori di teatro presso centri culturali ed Università, tra i quali ricordiamo i rapporti con le facoltà di sociologia, pedagogia e lingue straniere dell'Università di Toulouse, Hannover e Il Cairo.
La sua collaborazione e il suo lavoro con le scuole della Provincia di Grosseto, è ormai ventennale e lo vede impegnato in progetti che spaziano dall'uso del teatro come mezzo espressivo, al teatro come strumento di socializzazione, crescita psicologica e apprendimento, sino al teatro visto come veicolo di consapevolezza politico-sociale (Teatro degli Oppressi - metodo Boal ). I suoi corsi si rivolgono sia a studenti che insegnanti di ogni ordine e grado e sono finanziati da scuole, Comuni e altre istituzioni e organizzazioni tra cui ricordiamo le USL e Amnesty International . Da alcuni anni opera anche in contesti di disagio mentale e ha condotto un progetto di rieducazione attraverso il teatro presso la casa circondariale di Grosseto.