Corso di sopravvivenza sul posto di lavoro
Mercoledì dalle ore 18 alle ore 19
Come riuscire a non soccombere alla fatica e allo stress sul posto di lavoro.
Si rivolge a coloro che per motivi professionali si trovano spesso in condizioni di costrizione fisica, o che per vari motivi debbano compiere movimenti sempre uguali e ripetitivi.
Migliorare la sensibilità del corpo, l'equilibrio, la flessibilitàè il modo per riuscire a cambiare l'azione, per meglio adattarsi ad interagire con l'ambiente; ottenendo la massima efficienza con il minimo sforzo ed evitando patologie osteo-articolari che sono il 50% delle cause di assenza dal lavoro.
Il corpo è un equilibrio dinamico; sono la capacità di interagire con la gravità spostando il baricentro e il ruotare sul proprio asse che rendono l'uomo l'unica specie in grado di muoversi in stazione eretta; quindi il corpo umano lavora nel senso di perdere e ristabilire un equilibrio piuttosto che per mantenere un equilibrio.Spesso le condizioni di lavoro non permettono al corpo di mantenere un corretto equilibrio corporeo costringendoci in posizioni coatte e alla ripetizione di movimento monotoni.
Corso di prevenzione e riabilitazione all'Osteoporosi.
Ogni mercoledì, dalle ore 10 alle ore 11
Perche la vita non finisce a 50 anni
Rivolto alle persone con problemi di riassorbimento osseo e alla terza età.
La forma più comune di osteoporosi è legata all'invecchiamento. L'osso rarefatto degli anziani è meno resistente agli stimoli meccanici e tende a cedere sotto carico.
All inizio, in questa patologia , il dolore insorge solo sotto sforzo, ma poi, con l'evolversi della malattia, si insatura un forte senso di fatidio che persiste anche a riposo. Il corpo mira a ristabilire un buon assetto scheletrico, a migliorare l'interazione con la gravità, a ottimizzare la coordinazione motoria; stimolando così la matrice ossea ed aiutando ad evitare pericolose cadute.
La deformazioe dei corpi vertebrali, la perdita dei rapporti articolari fisiologici ( dolori osteoarticolari) e l'irritazione cronica delle radici nervose che ne consegue portano al peggioramento di contratture gia presenti ed all'insorgenza di contratture articolari antalgiche, fino a che lo scheletro cede.
L'osso osteoporosico è, infatti, più fragile di quello normale, per cui vi è una spiccata tendenza alle fratture: a 75 anni una donna su 4 va in contro a frattura patologica dei corpi vertebrali o del collo del femore.
L'attività fisica costituisce il principale stimolo meccanioco nella regolazione dei processi di modellamento del tessuto osseo. Il buon allineamento e forza di gravità giocano un ruolo fondamentale nella stimolazione funzionale de sistema scheletrico, infatti: l'impatto del piede con il terreno genera un treno d'impulsi che dal calcagno viene trasmesso alle strutture superiori ottenendo come risposta una stimolazione degli osteoblasi, produttori di matrice ossea.
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