LA MASCHERA E L'ANIMA FRA ANTROPOLOGIA E TEATRO

A cura di Mario Fraschetti


Stage teorico pratico di tecniche di costruzione ed uso della maschera. Il trucco del viso, il trucco del corpo, la maschera neutra e le maschere personali: creazione e impersonificazione della maschera per conoscerci e rappresentarci.
Per chi vuole fare una nuova esperienza, per chi vuole divertirsi e contemporaneamente sciogliere le tensioni della vita quotidiana, per chi vuole conoscere meglio se stesso.
Il lavoro prende le mosse da un tipo di training, ormai comune a molto teatro della cosiddetta “avanguardia teatrale” che pone il performer-individuo come universo da esplorare ed espandere e non solo come oggetto da istruire secondo rigidi schemi che congelano l’espressione dell’attore e del teatro in genere.
Il corpo, il respiro, le vocalizzazioni, i ritmi lenti di un movimento che assecondi i tempi dell’ascolto e dell’osservazione, sono il mezzo principale di un lavoro che tende innanzitutto a “disimparare” certe gabbie espressive e trovare uno stato mentale ampio e ricettivo agli impulsi di una creatività più autentica ed essenziale. Creare la giusta armonia psico-fisica e relazionale, per far emergere spazi d’improvvisazione, sperimentabili nei diversi linguaggi espressivi e nei diversi livelli di energia: dal corpo alla parola, dall’astratto al reale, dal lirico al comico.
Le maschere neutre cancellando il viso e rendendolo simile al paesaggio aiutano in questa ricerca, mettendo in risalto tutto il potere espressivo del corpo... Si tratta di scoprirsi, spiazzarsi, spogliarsi, reinventarsi.
Progetto che prevede la sperimentazione della forza espressiva della maschera e la sua grande potenzialità catartica, può venire integrato in alcune versioni con l’intervento di una insegnate di ceramica per permettere un più approfondito messaggio di cosa è la maschera attraverso la realizzazione ciascuno della propria maschera e lavorando in piena consapevolezza la materia “creta”.